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Giardino del Santuario Madonna di Montemisio

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Quercia secolare

Giardino del Santuario

 

 

 

 

 

 

PRIMA MOLTO PRIMA (di Stefano Ardini)

 

Le mie fondamenta sono sui monti santi

il Signore ama le porte di Sion   

più di tutte le dimore di Giacobbe

di Te si dicono cose stupende

città di Dio      tutti là sono nati

tutti là... là anch'io sono nato... prima molto prima

prima che fossi generato, prima che il mondo fosse

al primo colpo di tosse

ancora prima che avessi in me tanto schifo

da desiderare la morte di un padre

a quando, a quando risale

molto più tempo addietro

tempo di un diario segreto

inchiostro nero per cancellare il mondo intero

amore e denaro e giovinezza io vi sparo

come sentire la voce di un prima che c'è?

tutte le mie sorgenti sono in te

sempre prima della scuola pieno di una paura non nuova

che tutto fosse errore... che tutto fosse terrore

solo... a respirare solo

nascosto da una fitta nebbia, molle rabbia, crescere e dimenticare

prima del militare

prima d'imparare a bere da un bicchiere senza fondo

non m'arrendo se non prima di conoscere la rima del cuore

ma come sentire la voce di un prima che c'è?

tutte le  mie sorgenti sono in te.

Successe tanto tempo fa

senza età

prima di ripartire vuoto

una vita, una vita da poco

attraversando mari e monti,

tagliando i ponti con l'occidente sicuro di niente

l'India che sogno!

L'India che fumo!

L'India che oppio

vedo doppio...

prima del coma

come piuma la voce di un prima che c'è

ma non la sento, piuttosto mi addormento

chi vuoi che ti ami e perchè dovrebbe prendersi cura di me

però      se arrivo in Italia un giorno

vado ad Assisi... e muoio e non ritorno

Oh! jahvè, come sentire la voce di un prima che c'è?

... era maggio, era del mondo la fine

del mio mondo chiuso in catene... almeno

solo solitudine, solo sospiri sono sopravvissuto al mio Karakiri

sono sopravvissuto.... sono sopravvissuto

sono sopravvissuto osservando il viso contento

di giovani in un convento

parlavano di Dio dal mattino alla sera

e tutto ciò che facevano lo chiamavano preghiera

mi hanno accolto fra loro quasi fossi oro

qualcosa dentro il cuore si cominciò ad incrinare

sentii chiamare una voce:

era Cristo sulla croce

lì anch'io sono nato.... prima molto prima


Telefono (Michel Quoist)

Ho appena riagganciato; perché ha telefonato?
Ah! sì, Signore... ci sono.
Fatto sta che ho parlato tanto e ascoltato ben poco.
Perdonami, Signore, ho fatto un monologo e non ho dialogato.
Ho imposto la mia idea e non ho scambiato.
Perché non ho ascoltato, non ho imparato nulla;
Perché non ho ascoltato, non ho portato nulla;
Perché non ho ascoltato, non ho comunicato.
Perdonami, Signore, perché ero in comunicazione,
Ed ora siamo tagliati.

 

 

 

 

E' TEMPO (di Stefano Ardini)

 

Dimmi tu mio Signore

parla tu al mio cuore

smaschera le mie bugie

vieni a fare la verità

parla tu per favore

io, lo sai, sono un attore

che vive di fantasie

ma eccomi

pagliaccio sarò per te

mascherami nel cuore

bastasse solo un attimo di fede pura

paura di sconfiggere ciò che mi lega ancora

a te, a te mondo

affondo ma c'è già una risposta

è amore che mi afferra

e in lacrime di gioia

riesce a avvolgermi in abbracci interminabili

ascolta attentamente e va

liberati di te e chissà

quali segreti ancora emergono

inconoscibili ti riempiono

poter provare che Dio continua ad amare il figlio suo

e questo amore ci sostiene

e questo è l'unico bene dell'umanità

senza te ogni cosa è assente

ciò che sarà, che era, che è presente

ridona vita ai figli tuoi

vieni a fare la verità

eccomi, pagliaccio sarò per te

abbracciami ne cuore

è tempo ormai per me di seguire il mio cuore

è tempo ormai per me di seguire il mio Signore

è tempo ormai per me di obbedire al mio cuore

è tempo ormai per me di obbedire al mio Signore

 

Il Santuario Madonna di Montemisio

 

Il Santuario di Montemisio è dedicato alla Madonna della Consolazione e sorge nel territorio di Capradosso nel Comune di Rotella (AP)

 

 

 

 

 

 

I militanti sono esigenti verso il loro prete. Hanno ragione.

Ma devono sapere che è duro essere prete. Chi si

è donato nella piena generosità della sua giovinezza rimane un uomo,

ed ogni giorno in lui l'uomo cerca di riprendere quel che ha donato.

È una lotta continua per restare totalmente disponibile al Cristo e agli altri.

Il prete non ha bisogno di complimenti o di regali imbarazzanti;

ha bisogno che i cristiani, di cui ha in modo speciale la cura,

amando sempre più i loro fratelli, gli provino che non ha dato

invano la sua vita. E poiché rimane un uomo, può aver bisogno

una volta d'un gesto delicato di amicizia disinteressata...

una domenica sera in cui è solo.

Seguitemi ed io vi farò pescatori di uomini (Marco 1, 17).

Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho desti-

nati ad andare a portar frutto, un frutto che rimanga (Giov. 15,16).

Dimentico del cammino percorso, mi protendo in avanti,

corro verso la meta, per conseguire lassù il premio della

vocazione di Dio nel Cristo Gesù (Filipp. 3, 13-14).

 

 

 

Preghiera del sacerdote la domenica sera

Michel Quoist

 

Signore, stasera, sono solo.

A poco a poco, i rumori si sono spenti nella chiesa,

Le persone se ne sono andate,

Ed io sono rientrato in casa,

Solo.

Ho incontrato la gente che tornava da passeggio.

Sono passato davanti al cinema che sfornava la sua porzione di folla.

Ho costeggiato le terrazze dei caffè, in cui i passanti, stanchi,

cercavano di prolungare la gioia di vivere una domenica di festa.

Ho urtato i bambini che giocavano sul marciapiede,

I bambini, o Signore,

I bambini degli altri, che non saranno mai i miei.

Eccomi, Signore,

Solo.

Il silenzio mi incomoda,

La solitudine mi opprime.

Signore, ho 35 anni,

Un corpo fatto come gli altri,

Braccia nuove per il lavoro,

Un cuore riservato all'amore,

Ma Ti ho donato tutto.

È vero, Tu ne avevi bisogno.

io Ti ho dato tutto, ma è duro, o Signore.

È duro dare il proprio corpo: vorrebbe darsi ad altri.

È duro amare tutti e non serbare alcuno.

E duro stringere una mano senza volerla trattenere.

È duro far nascere un affetto, ma per donarlo a Tè,

E duro non essere niente per sé per essere tutto per loro.

È duro essere come gli altri, fra gli altri, ed essere un altro.

È duro dare sempre senza cercare di ricevere.

E duro andare incontro agli altri, senza che mai alcuno ci venga incontro.

E duro soffrire per i peccati degli altri, senza poter rifiutare di accoglierli e di portarli.

È duro ricevere i segreti, senza poterli condividere.

È duro sempre trascinare gli altri e non mai potere, anche solo un istante, farsi trascinare.

E duro sostenere i deboli senza potersi appoggiare ad un forte.

E duro essere solo,

Solo davanti a tutti,

 

Solo davanti al Mondo,

Solo davanti alla sofferenza, alla morte, al peccato.

 

 

Figliuolo, non sei solo,

Io sono con tè,

Sono tè.

Perché avevo bisogno di un'umanità in sovrappiù

per continuare la Mia Incarnazione e la Mia Redenzione.

Dall'eternità Io ti ho scelto,

Ho bisogno di tè.

Ho bisogno delle tue mani per continuare a benedire,

Ho bisogno delle tue labbra per continuare a parlare,

Ho bisogno del tuo corpo per continuare a soffrire,

Ho bisogno del tuo cuore per continuare ad amare,

Ho bisogno di tè per continuare a salvare,

Resta con Me, figlio mio.

 

 

Eccomi, Signore;

Ecco il mio corpo,

Ecco il mio cuore,

Ecco la mia anima.

Concedimi d'essere tanto grande da raggiungere il Mondo,

Tanto forte da poterlo portare,

Tanto puro da abbracciarlo senza volerlo tenere.

Concedimi d'essere terreno d'incontro, ma terreno di passaggio,

Strada che non ferma a sé, perché non vi è nulla di umano

da cogliervi che non conduca a Tè.

Signore, stasera, mentre tutto tace e nel mio cuore

sento duramente questo morso della solitudine,

 

Mentre il mio corpo urla a lungo la sua fame di piacere,

Mentre gli uomini mi divorano l'anima ed io mi sento incapace di saziarli,

Mentre sulle mie spalle il Mondo intero pesa con tutto il suo peso di miseria e di peccato,

Io Ti ripeto il mio sì, non in una risata, ma lentamente, lucidamente, umilmente,

Solo, o Signore, davanti a Tè,

Nella pace della sera.